lunedì 22 settembre 2014

Omosessualità & Ben-Essere



Il punto di vista del Counseling per un modello di omosessualità affermativa. 



L’omosessualità è uno status che riguarda sia uomini che donne.

Verso la metà degli anni ’70, l’omosessualità viene riconosciuta come non patologica, è quindi  rimossa dalla lista di psicopatologie del Manuale Diagnostico delle Malattie Mentali, definendo e riconoscendo l’omosessualità come “Variante Non patologica dell’orientamento sessuale”.

Rispetto al passato molte cose sono cambiate: ci sono associazioni gay e lesbica, locali gay, in alcuni paesi sono permessi anche i matrimoni gay.

Oggi si sta aprendo un panorama salutistico basato sulla promozione di un modello di omosessualità affermativa; in quest’ambito il Counseling occupa un posto di assoluto rilievo in quanto, non occupandosi di problemi psicopatologici, ha come prerogativa il sostenere ed aiutare le persone omosessuali nella costruzione di una identità affermativa, aiutandoli a riconoscere e accettare il proprio orientamento sessuale, affinché possano esprimere se stessi in modo libero da condizionamenti sociali.

Molte persone omosessuali per affrontare e gestire i disagi esistenziali, siano essi riguardanti le relazioni con gli altri sia che riguardino la relazione con se stessi, devono confrontarsi ed elaborare una omofobia che è anche internalizzata a causa di un insieme di proiezioni ed introiezioni sociali, che gli impedisce di avere modelli positivi d’identità e di ruolo, causando in molte persone vergogna e senso di colpa.

Il Counseling aiuta le persone omosessuali a costruire una personalità integrata dotata di armonia tra mente-cuore-corpo, così da acquisire una maggiore consapevolezza della propria identità personale come omosessuale.
Il benessere dell’individuo è composto da tante parti che vanno a toccare sia l’aspetto esteriore che quello interiore; il benessere non dipende solo da un buono stato di salute fisica, ma anche dall’immagine positiva che ha di se stessi.
Fare un lavoro su se stessi insieme ad un Counselor per acquisire una buona autostima, facilita le persone a relazionarsi con assertività, sapendo riconoscersi pregi e difetti e valutandosi in modo positivo; a sostegno di questi fattori anche un buon livello di resilienza può determinare:

  • una visione positiva di sé ed una buona consapevolezza sia delle abilità possedute sia dei punti di forza del proprio carattere;
  • adeguate capacità comunicative e di problem solving;
  • una buona capacità di controllo degli impulsi e delle emozioni;
  • sapersi  relazionare con assertività;
  • la capacità di porsi traguardi realistici e di pianificare passi graduali per il loro raggiungimento.

Intraprendere un percorso di Counseling significa prendersi cura di se stessi.

Spesso il malessere che viviamo dipende da un comportamento disfunzionale, da scelte che non ci appartengono, da convinzioni limitanti, da scelte difficili da attuare, come fare coming out.

Parlare con un Counselor può aiutare a chiarire diversi aspetti critici della propria vita, facendo emergere in noi un lato nuovo, più consapevole e affine a ciò che siamo.


Più specificamente il Counseling per l’omosessualità aiuta le persone gay, lesbiche, transgender e bisessuali a comprendere i propri bisogni, le forze interiori, le risorse personali e sociali, per sviluppare e affermare un proprio soddisfacente stile di vita e di relazione.

“Se un uomo ha fame non dargli un pesce; insegnali a pescare”


Gestalt Counselor
Autore del progetto “Benessere Gay”
http://www.gestaltart.blogspot.it/